Roma,
28
Novembre
2018
|
10:00
Europe/Amsterdam

INTERVISTA ALLA CHIEF ENGINEER DI UX HYBRID CHIKA KAKO

LA PRIMA DONNA A RICOPRIRE UN RUOLO DI CAPO PROGETTO NEL GRUPPO TOYOTA

Riepilogo
  • Progettata per gli amanti dei SUV dal design dinamico
  • Un lusso di stampo europeo e uno stile tutto giapponese
  • Una maneggevolezza paragonabile a quella di una berlina

In occasione della presentazione stampa del nuovo Lexus UX Hybrid a Stoccolma, abbiamo trascorso del tempo con Chika Kako discutendo quali siano state le motivazioni e l’ispirazione che hanno accompagnato il suo team e lei durante lo sviluppo del nuovo crossover compatto griffato Lexus:

D. Oltre al ruolo di Ingegnere Capo, il suo biglietto da visita racconta che oggi è anche Executive Vice President di Lexus International Co. Può spiegarci quale sarà il ruolo di UX Hybrid in questa fase di crescita del brand Lexus?

R. “Nel 2017, con il lancio della coupé sportiva LC abbiamo ridefinito il posizionamento del brand Lexus, posizionandoci come un lifestyle brand fondato sul lusso e sullo spirito pionieristico. In questo senso la gamma LS Hybrid e quella di ES Hybrid hanno consolidato questa nuova direzione. Ora è il turno del nuovo UX Hybrid: sarà questa la vettura capace di regalare nuove e straordinarie esperienze ai nostri clienti. Le prime unità saranno consegnate nei primi mesi del 2019.

D. Come riuscirà il nuovo UX Hybrid a regalare queste ‘esperienze straordinarie’?

R. Con le emozioni. Credo davvero che un’automobile possa toccare le corde emotive di una persona. La nostra speranza è che quando i potenziali clienti vedranno il nuovo UX Hybrid passare davanti ai loro occhi diranno: “Wow, questa sì che è una macchina!” E una volta catturata la loro attenzione con lo stile, vogliamo che ne assaporino anche gli straordinari livelli tecnologici, la maestria artigianale e la performance.”

D. In che modo le ricerche di mercato hanno influenzato il design degli esterni?

R. “Le nostre ricerche hanno avuto inizio nel 2013 negli Stati Uniti con un ampio numero di focus groups e home visits con i proprietari di modelli prodotti dai nostri competitor. Ciò che abbiamo imparato è stato lo scarso entusiasmo degli intervistati relativo allo stile convenzionale dei SUV. Gli intervistati avrebbero inoltre preferito un crossover dalla maneggevolezza paragonabile a quella di una hatchback. Curiosamente abbiamo notato come il loro parere fosse molto simile a quello dei soggetti intervistati in Europa, in Giappone e in Cina.

D. Cosa ha ispirato il design degli interni del nuovo UX Hybrid?

R. “Una delle priorità era per me la realizzazione di un cockpit accattivante. Gli interni di una vettura sono un mosaico di componenti quali la plancia, i sedili, i rivestimenti, ecc., ma è soltanto l’armonia tra di esse a creare un abitacolo degno di nota. Abbiamo adottato i princìpi di un concetto architettonico giapponese chiamato engawa, che modula la relazione tra lo spazio interno ed esterno di una casa, e il kansei engineering, che punta a tradurre le emozioni e le esigenze dei clienti in nuove soluzioni di design.”

D. Quanto c’è di ‘Europa’ nel nuovo UX Hybrid?

R. “Durante il mio percorso lavorativo in Europa ho imparato ad apprezzare il concetto di lusso non soltanto dal punto di vista dei materiali, ma anche come esperienza di acquisto. In passato tendevamo, secondo me sbagliando, a considerare il lusso soltanto in termini di spesa e di sfarzo, ma il significato di “Art de Vivre’ implica valori che vanno ben oltre la qualità dei materiali. E questa è l’idea che è alla base del nuovo design.”

D. Chi guiderà il nuovo UX Hybrid?

R. “Le parole chiave che rendono l’idea del nuovo UX sono “Creative Urban Explorer” e “Art de Vivre”, due concetti che rendono bene l’idea del nostro target: clienti dallo stile di vita attivo a cui piace l’ambiente urbano e abbracciano l’idea di viaggiare e portare con sé le proprie passioni, come la bicicletta o il ‘fai da te’. In termini più concreti, il nostro cliente può essere un ‘millennial’, un creativo, magari un pubblicitario, interessato al design moderno e alla sostenibilità.”

D. Perché il nuovo UX Hybrid dovrebbe ‘non essere il solito crossover’?

R. “Sin dall’inizio ci siamo imposti di offrire al modello un carattere unico: il nuovo UX incarna la solidità di un crossover coniugata con la risposta e la precisione che hanno reso il brand Lexus famoso nel mondo. Il risultato è una vettura innovativa, maneggevole come una hatchback ma dotata di una performance elegante e capace di garantire al cliente la massima serenità alla guida.

D. Come nasce il nome “UX”?

R. “Il nome UX deriva dai due concetti che risiedono alla base di questo modello: “Urban + X-over (crossover) = UX.” Ci siamo poi accorti che le prime lettere di “Creative Urban Explorer” formavano l’acronimo CUE, una parola che in Inglese significa ‘opportunità’. Una coincidenza che adoro, perché trovo che CUE raccolga il concetto di automobile in un’espressione semplice ed ermetica.

D. Come riuscirà il nuovo UX Hybrid a soddisfare le esigenze delle donne?

R. “Al giorno d’oggi è molto comune vedere donne alla guida di un crossover nei contesti urbani, e molte di loro sono attratte dal design sportivo e dalla presenza su strada di queste vetture. Allo stesso tempo, alcune donne non si trovano a proprio agio con una posizione di guida eccessivamente alta. Ho quindi voluto rispondere a questa esigenza costruendo una vettura agile e dalla maneggevolezza paragonabile a quella di una hatchback.”

D. Per concludere, come è riuscita a motivare il suo team negli ultimi 5 anni?

R. (ridendo) “Con una pianta! Ci credereste? Abbiamo affrontato innumerevoli sfide, alcune a dir poco estenuanti, e avevo bisogno di qualcosa che esprimesse il nostro impegno, quindi ho dato alla nostra mailing list il nome di una pianta giapponese, la ‘Lantana’: nonostante l’aspetto estremamente fragile, questa pianta è molto resistente e difficilmente viene condizionata dall’ambiente che la circonda. Ispirandoci al carattere di questa pianta ero certa che il mio team ed io avremmo acquisito sempre più forza.”