Roma,
30
Gennaio
2019
|
13:12
Europe/Amsterdam

ANNUNCIATI I FINALISTI DEL LEXUS DESIGN AWARD 2019

Sei idee rivoluzionarie che racchiudono la forza innovativa del Design, per costruire un futuro migliore.

 

Lexus ha annunciato i sei finalisti del Lexus Design Award 2019. Nel settimo anniversario di questa competizione internazionale ai Designer è stato chiesto di sfruttare la tecnologia in modo creativo per promuovere lo sviluppo di idee innovative, soluzioni ‘trasformiste’ capaci di cambiare la vita degli individui. Gran parte dei prototipi in gara si rivolgono alle sfide del domani impiegando materiali biodegradabili, energie rinnovabili e riducendo l’impatto ambientale.

I sei finalisti sono stati selezionati da un totale di 1.548 iscritti ed entreranno ora nella fase di realizzazione dei prototipi.

  • Algorithmic Lace, Lisa Marks (Stati Uniti): Un reggiseno di pizzo con trama 3D progettato per donne sopravvissute al cancro al seno.
  • Arenophile, Rezzan Hasoglu (Turchia/ Paese di Residenza: Regno Unito): Un progetto che sfrutta la sabbia del deserto per la creazione di prodotti innovativi.
  • Baluto, Jeffrey E. Dela Cruz (Filippine): Un sistema abitativo modulare studiato per resistere a terremoti e inondazioni.
  • Green Blast Jet Energy, Dmitriy Balashov (Russia): Una turbina che raccoglie l’onda d‘urto di un aeroplano durante il decollo trasformandola in energia.
  • Hydrus, Shuzhan Yuan (Cina): Un equipaggiamento di emergenza per le fuoriuscite di petrolio in mare.
  • Solgami, Prevalent (Ben Berwick) (Australia): Una veneziana per finestre che produce elettricità e aumenta l’illuminazione interna.

In attesa che abbia inizio la fase di realizzazione dei prototipi, Lexus ha sostenuto un workshop di due giorni presso il nuovo spazio Intersect by Lexus di New York, dove i finalisti hanno ricevuto una formazione da parte di quattro designer di caratura mondiale: Jessica Rosenkrantz, Shohei Shigematsu, Sebastian Wrong e Jaime Hayon.

Questo il commento di John Maeda, tecnologo e giudice del LDA 2019: “Le iscrizioni di quest’anno hanno svelato una forte consapevolezza da parte dei partecipanti relativa alla connettività del mondo moderno e al bisogno di una maggiore coscienza sociale.” Parlando della metamorfosi del settore: “È chiaro come la fusione tra design classico e computazionale sia ormai fortemente radicata in questa nuova generazione di designer, soprattutto per quelli impegnati a risolvere le maggiori problematiche moderne. Sono molto ottimista e felice di veder crescere questi nuovi talenti, sono convinto che con loro il futuro possa apparire più roseo.”

Jaime Hayon, mentore di questa edizione: “Le idee dei finalisti sono molto interessanti, in alcuni casi incredibilmente visionarie. Durante il workshop io stesso ho trovato diverse fonti d’ispirazione interagendo con una generazione che guarda alla tecnologia da una prospettiva diversa. Oltre a questo, i diversi background dei mentori hanno offerto al progetto spunti decisamente interessanti.”

I finalisti potranno ora confrontarsi con i rispettivi mentori per sviluppare i prototipi in vista del prossimo Salone del Mobile di Milano. I prototipi verranno quindi esposti nello Spazio Lexus presente alla Milan Design Week 2019. Quattro giudici di fama mondiale selezioneranno infine l’8 aprile il vincitore del Grand Prix al culmine della cerimonia di premiazione del Lexus Design Award 2019.

Ulteriori dettagli sullo spazio Lexus al Salone del Mobile di Milano 2019 saranno disponibili a partire da metà febbraio.

Fin dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2013 con la collaborazione del magazine designboom, questa competizione internazionale di design ha sempre rappresentato una piattaforma per designer emergenti e per tutti i "creatori" interessati a contribuire ad un mondo migliore per tutti. L'evento annuale offre a sei finalisti l’opportunità unica di lavorare a stretto contatto con designer di caratura mondiale per realizzare i loro progetti, per poi presentarli in occasione delle principali kermesse di design a livello globale.

FINALISTI LEXUS DESIGN AWARD 2019

 

Titolo dell’opera

Algorithmic Lace

Questo reggiseno, progettato per le donne nel periodo post mastectomia, è realizzato con una nuova metodologia che utilizza uno schema algoritmico per produrre un merletto tridimensionale. Questo design elimina quegli aspetti dei reggiseni che possono arrecare disagi dopo l’intervento chirurgico, regalando a tutte le donne una nuova fiducia in se stesse.

 

Nome

Lisa Marks

Paese

Stati Uniti

Lisa Marks è una Industrial Designer specializzanda nella fusione tra ricerca artigianale e design algoritmico per promuovere metodi sostenibili che aiutino il settore dell’artigianato. Lisa possiede un Diploma Post-universitario di Belle Arti conseguito alla Parsons School of Design e insegna al Georgia Institute of Technology.

 

Titolo dell’opera

Arenophile

Un progetto che ricerca una nuova applicazione della sabbia desertica, materiale presente in grande abbondanza e mai impiegato su larga scala. Creando un materiale composito che lega la sabbia del deserto a materiali atossici, questo progetto si propone la creazione di nuovi prodotti mediante la sperimentazione e la ricerca.

 

Nome

Rezzan Hasoglu

Paese

Turchia / Residente nel Regno Unito

Rezzan Hasoglu è una Product Designer che lavora a Londra. Laureata alla Royal College of Art, il suo approccio al design è basato sulla concretezza e sull’uso di strumenti digitali. Basandosi sulla ricerca e sulla sperimentazione ispirate ai fenomeni naturali, Rezzan cerca il modo di tradurre le sfumature culturali in oggetti concreti esplorando diversi materiali e metodologie di lavoro.

 

Titolo del lavoro

Baluto

Il progetto Baluto nasce per trovare una soluzione abitativa per le aree soggette a inondazioni. La strategia pensa a uno spazio abitabile sulla terraferma capace di resistere all’innalzamento del livello dell’acqua.

 

Nome

Jeffrey E. Dela Cruz

Paese

Filippine

Jeffrey Dela Cruz è un architetto laureato alla Saint Louis University, Baguio City, nelle Filippine. Il suo approccio reinterpreta le tradizioni del suo Paese ed è spesso ispirato a forme materiali e strutture architettoniche indigene, sperando che il suo lavoro possa avere un giorno un impatto concreto nel campo della ricerca.

 

Titolo dell’opera

Green Blast Jet Energy

Green Blast Jet Energy rende possibile l’accumulo energetico dell’onda d’urto prodotta dal decollo di un aereo per poi destinarla alle esigenze di una struttura aeroportuale.

 

Nome

Dmitriy Balashov

Paese

Russia

Dmitriy Balashov è specializzato in Industrial Design. Laureato alla Bauman Moscow State Technical University, il suo lavoro si ispira a idee innovative capaci di esprimere comfort e razionalità.

 

Titolo dell’opera

Hydrus

Hydrus è un’attrezzatura d’emergenza progettata per le fuoriuscite di petrolio in mare. Un equipaggiamento che non si limita a risolvere un problema di impatto ambientale, ma che incoraggia anche ad affrontare i cambiamenti del pianeta.

 

Nome

Shuzhan Yuan

Paese

Cina

Shuzhan Yuan è un Product Designer laureatosi alla Xiamen University of Technology. Attraverso il Design, il suo lavoro punta a incoraggiare gli individui a riflettere approfonditamente sui fattori realmente importanti della nostra vita. Per questo mette a confronto il Design con lo studio e con l’interpretazione del mondo marino, una realtà per molti sconosciuta.

 

Titolo dell’opera

Solgami

Solgami sfrutta la geometria origami per elevare la connessione tra gli inquilini di un appartamento e l’ambiente che li circonda. Progettato come una veneziana da finestra, questo prototipo presenta una geometria che assicura privacy e consente all’utente di scegliere il livello di illuminazione proveniente dall’esterno oppure l’elettricità prodotta dal prototipo stesso.

 

Nome

Prevalent (Ben Berwick)

Paese

Australia

Ben Berwick è il direttore di Prevalent, un startup di architetti che opera nell’ambito della socialità e della tecnologia degli spazi. Specializzando in Advanced Design e con un Master in Ingegneria acquisito con una borsa di studio all’Università di Tokyo, possiede un ottimo background in Architettura dalla University of Sidney, dove attualmente insegna.

I MENTORI

Jaime Hayon, Artista – Designer, Hayon Studio

Jaime Hayon, artista e designer spagnolo, è nato a Madrid nel 1974. Le sue opere sono state esposte per la prima volta alle mostre Mediterranean Digital Baroque e Mon Cirque. La produzione di tutte queste collezioni e la sua grande originalità, hanno portato Jaime Hayon in prima linea tra quella nuova ondata di creatori che offuscano la distinzione tra arte, decorazione e design, portando il prodotto artistico in una dimensione finemente artigianale ed esclusiva.

La singolare visione artistica di Jaime Hayon ha portato a moltissime altre mostre, tutte allestite nelle principali gallerie e nei principali musei di tutto il mondo. Dopo aver fondato il suo Hayon Studio nel 2001, la grande abilità manuale ha portato le sue opere ad essere oggetto di interesse per clienti differenziati, grazie alla capacità dell’artista di spingersi ai confini di mezzi e funzioni. La natura progettuale si accorda con il gusto di high-end tradizionali e grandi compagnie: sono numerose, infatti, le sue collaborazioni con importanti Brand, tra cui b.d. barcelona, Cassina, Fritz Hansen, &Tradition e Magis, nonché luminaire per Parachilna, Metalarte e Swarovski e sofisticati oggetti per Bisazza, Lladró e Baccarat. Jaime Hayon sta attualmente lavorando alla progettazione di spazi interni per importanti alberghi, ristoranti e stabilimenti di vendita al dettaglio situati in tutto il mondo.

Jessica Rosenkrantz, Co-Fondatrice e Direttore Creativo presso Nervous System

Jessica Rosenkrantz è un’artista, designer e programmatrice. Nel 2007 diventa uno dei fondatori di Nervous System, dove lavora oggi come Direttore Creativo. Il suo lavoro esplora il modo in cui le simulazioni dei processi naturali possono essere applicate al design e abbinate alla produzione digitale per creare prodotti unici e personalizzati. Laureata in Biologia e Architettura presso il MIT e la Harvard Graduate School of Design. Dal 2016 è inoltre docente di Design presso il MIT.

Le suo opere sono state inserite in numerose pubblicazioni, tra cui WIRED, New York Times e The Guardian e fanno parte inoltre di collezioni permanenti del Museum of Modern Art, del Cooper–Hewitt, dello Smithsonian Design Museum e del Museum of Fine Arts di Boston.

Shohei Shigematsu, Partner e Direttore dell’OMA New York

Shohei Shigematsu è uno dei soci dell’OMA e il Direttore della sede di New York. Sho ha realizzato numerosi progetti culturali tra cui la Milstein Hall della Cornell University (un ampliamento del Quebec National Art Museum), il Faena Forum di Miami Beach e l’esposizione del Costume Institute presso il Met. Attualmente lavora a diversi progetti, da quelli culturali come l’ampliamento della Albright Knox Art Gallery e del New Museum di New York City e la retrospettiva che celebra Dior presso il Denver Art Museum, fino alla costruzione di due edifici aziendali in Giappone e tre torri residenziali negli Stati Uniti (New York, San Francisco e Miami).

Sebastian Wrong, Design Director, Established & Sons

Design Director di Established & Sons e designer di fama mondiale, Sebastian Wrong è nato nel 1971 nella città di Londra dove attualmente vive e lavora. Ha studiato arte e scultura alla Norwich School of Art, dove si è laureato nel 1993. Sebastian possiede oltre 18 anni di esperienza e conoscenza dei processi produttivi e dei materiali, spaziando dall’ambito creativo a quello realizzativo del design e acquisendo negli anni delle capacità tecniche inimmaginabili. Insegna anche Product Design presso il Royal College of Art di Londra e presso l’università svizzera ECAL. Come designer ha creato prodotti di grande successo per alcuni dei principali brand a livello mondiale, spaziando tra arredamento, lampade, accessori e progetti curatoriali. Come produttore ha collaborato con molti dei principali nomi del panorama del design contemporaneo.

I GIUDICI

Sir David Adjaye, Architetto / Capo e Fondatore della Adjaye Associates, Londra e New York

David Adjaye OBE, fondatore e capo della Adjaye Associates, è nato in Tanzania da genitori ghanesi: ha assorbito gli influssi dell’arte e della musica contemporanea, della scienza, delle forme d’arte africana e della vita metropolitana, che lo hanno reso un architetto dalla straordinaria sensibilità. Tra gli incarichi più recenti: lo Smithsonian National Museum of African American History sul National Mall a Washington DC, nominato Evento dell’Anno dal New York Times. Nel 2017 è stato nominato Cavaliere dalla Regina Elisabetta II e riconosciuto come una delle 100 personalità più influenti dalla rivista TIME.

Paola Antonelli, Curatrice del Dipartimento di Architettura e Design presso il MoMA, New York

Paola Antonelli è Senior Curator del dipartimento di architettura e design del MoMa, oltre ad esserne la direttrice dell’area Ricerca & Sviluppo. Il suo obiettivo è di promuovere la conoscenza del design, affinché questa arte riesca ad essere sfruttata in tutto il suo potenziale. Il suo lavoro studia l’impatto del design sulle esperienze quotidiane, spesso indagando sugli oggetti e sulle metodologie meno considerati, coniugando design, architettura, arte, scienza e tecnologia. Ha curato numerose esposizioni, scritto numerosi libri e insegnato nelle università di tutto il mondo, tra cui la University of California, Los Angeles; la Harvard Graduate School of Design e per i progetti MFA della School of Visual Arts di New York. Attualmente è impegnata a preparare la XXII Triennale di Milano, Broken Nature, ispirata ad esempi di architettura e design capaci di riallineare il rapporto tra la natura e gli esseri umani. È impegnata inoltre alla reinstallazione di gallerie dedicate al design contemporaneo presso il nuovo MoMa e a un video e una serie in realtà virtuale intitolata __&Design.

John Maeda, Tecnologo / Global Head of Computational Design + Inclusion, Automattic

John Maeda è un dirigente statunitense che ha fatto della convergenza tra design e tecnologia il suo credo lavorativo. Unitosi ad Automattic nel 2016 in qualità di Global Head of Computational Design & Inclusion, è stato anche Design Partner presso la Kleiner Perkins Caufield & Byers (KPCB), una delle principali società d’investimento in capitale di rischio a livello globale. Autore e relatore riconosciuto a livello internazionale, tra i suoi libri figurano “Le Leggi della Semplicità”, “Creative Code” e “Redesigning Leadership”. Laureato in Ingegneria Elettronica e Informatica al MIT, Maeda ha conseguito inoltre un Master in Gestione d’Impresa presso l’Università dell’Arizona e un dottorato di ricerca presso l’Università di Tsukuba, in Giappone. È stato inoltre membro del Technical Advisory Board per l’Advanced Technology + Projects Group di Google e per il Global Agenda Council on New Growth Models del World Economic Forum. Precedentemente è stato inoltre consulente di John Donahoe, CEO di eBay Inc. Prima di affacciarsi sul panorama industriale Maeda è stato professore di ruolo presso il MIT Media Laboratory nonché 16mo Presidente della Rhode Island School of Design.

Yoshihiro Sawa, Presidente di Lexus International

Yoshihiro Sawa è stato uno degli artefici della rivoluzione del settore Automotive per oltre 30 anni. Un visionario legato però indissolubilmente alla concretezza, Sawa è riconosciuto come un leader assoluto del settore, coinvolto attivamente nella realizzazione di vetture straordinarie per decenni e applicando la sua prospettiva unica alla coesistenza armonica tra forma e funzione. Negli anni ha ricoperto diverse posizioni aziendali, dall’ingegneria al design passando per il Product Development, acquisendo così una visione olistica del suo lavoro. Una visione che Sawa applica oggi al suo ruolo di Presidente, guidando il brand verso l’obiettivo di offrire ai clienti esperienze straordinarie attraverso il design, l’innovazione ed eccezionali livelli di performance.